Il progetto generale è stato redatto con un approfondito studio esteso all’intero bacino – la cui superficie è di circa 74 kmq – dal quale poi è stato estratto il progetto stralcio esecutivo che affronta le situazioni più urgenti.
Lo studio ha previsto innanzitutto l’esecuzione di appositi rilievi e di una approfondita indagine geologica, comprendente lo studio delle caratteristiche idrogeologiche dei luoghi, caratterizzati da fenomeni di carsismo, nonché valutazioni inerenti l’erodibilità dell’alveo. Le informazioni raccolte hanno anche consentito l’individuazione del geotessile idoneo alla funzione di filtro nelle difese spondali.
È stata compiuta una indagine idrologica allo scopo di determinare gli idrogrammi di piena al variare di vari tempi di ritorno per poter valutare in seguito le carenze in essere nelle difese di sponda. L’analisi è stata articolata in due fasi: caratterizzazione pluviometrica del bacino in esame, e valutazione delle massime portate attese con varie metodologie. Per simulare i processi di trasformazione delle piogge in deflussi è stato utilizzato il modello Hec-HMS (Hydrologic Modeling System).
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