Castelvecchio. Un nuovo paesaggio urbano nel cuore di Mestre
L’ex compendio ospedaliero Umberto I, dismesso e in stato di abbandono da anni, rappresenta oggi una grande opportunità di rigenerazione per Mestre. Un’area di circa cinque ettari, racchiusa tra il ramo delle Beccherie del Marzenego e via Antonio da Mestre, torna al centro della vita cittadina grazie a un progetto che intreccia memoria, paesaggio e abitare contemporaneo.
Il nome “Castelvecchio” richiama il più antico insediamento della città – il Castello Vecchio – di cui non restano tracce visibili, ma che riaffiora oggi come suggestione progettuale e identitaria.
Il progetto ridisegna un pezzo di città mettendo lo spazio pubblico al centro: parchi, percorsi ciclo-pedonali e il fiume Marzenego diventano l’ossatura di una nuova centralità urbana. Il corso d’acqua, un tempo nascosto, viene valorizzato con affacci, scorci e corridoi verdi che creano connessioni visive e ambientali con il centro e le aree verdi limitrofe.
Una nuova maglia urbana guida l’inserimento dei volumi, armonizzando l’esistente con il nuovo. Gli edifici si dispongono in relazione diretta con le anse del fiume, definendo spazi pubblici e privati, relazioni visive e accessi, nel rispetto delle preesistenze.
La viabilità viene riorganizzata attraverso una nuova rotatoria su via Circonvallazione, che facilita l’accesso e modera i flussi veicolari. L’intero impianto è pensato per favorire la mobilità dolce: le auto vengono indirizzate verso i parcheggi ipogei fin dai margini dell’area, lasciando la superficie libera per camminare in sicurezza.