Un patrimonio fieristico del Novecento torna leggibile, luminoso e funzionale
La Fiera di Padova è un luogo simbolico della città, protagonista di trasformazioni economiche e sociali fin dal primo Novecento. I padiglioni 1, 2, 3 e 4, costruiti tra gli anni Venti e Trenta, hanno custodito per decenni esposizioni, innovazioni e scambi internazionali. Con il tempo, sovrapposizioni, ampliamenti e controsoffittature ne avevano però compromesso la chiarezza architettonica. Il progetto di riqualificazione nasce con l’obiettivo di restituire autenticità a questo patrimonio, riportando alla luce la struttura originaria e rilanciando la vocazione espositiva degli spazi.
L’approccio è filologico e rispettoso: la rimozione dei rivestimenti incongrui permette di riscoprire le capriate in calcestruzzo dei padiglioni storici, le loro proporzioni e la luce naturale delle alte finestrature. Gli interventi conservativi recuperano gli elementi originali, mentre i nuovi materiali – pannelli leggeri, finiture neutre, strutture lignee nelle coperture ricostruite – dialogano con l’esistente senza imitazioni, distinguendo con chiarezza il nuovo dal vecchio. Le scelte cromatiche, basate su toni di grigio chiaro e antracite, valorizzano i volumi e rendono leggibile la logica strutturale dei grandi ambienti fieristici.
La riqualificazione migliora la sicurezza, l’accessibilità e il comfort ambientale, integrando impianti e illuminazione in modo discreto. Le coperture vengono ricostruite per rispondere alle esigenze climatiche contemporanee, mentre gli spazi interni tornano a essere ampi, luminosi e flessibili, adatti alle manifestazioni, ai grandi eventi e a nuove forme di produzione culturale.
L’intervento restituisce così alla Fiera di Padova il suo ruolo storico: un luogo aperto, riconoscibile e centrale per l’identità urbana. Un patrimonio del Novecento che torna vivo, pronto ad accogliere nuove generazioni di esposizioni e di incontri.