Un nuovo parco fluviale che rigenera margini, percorsi e comunità
Il tratto del Marzenego che attraversa l’area di intervento è uno spazio fragile, segnato da anni di trasformazioni, arginature e usi agricoli che ne hanno progressivamente ridotto la qualità ecologica e la fruibilità. È un paesaggio di margine, dove il fiume scorre tra campi, cave dismesse e nuove urbanizzazioni, mantenendo però un potenziale straordinario per la vita quotidiana delle comunità vicine.
La visione del progetto nasce dall’idea di restituire continuità al sistema fluviale, trasformandolo in un parco accessibile, riconoscibile e capace di esprimere il valore ambientale del Marzenego. L’obiettivo è ricucire i percorsi, ampliare gli spazi pubblici e ricreare una relazione equilibrata tra ecosistema, mobilità dolce e attività all’aperto.
Le azioni previste ridisegnano l’intero margine del fiume: nuovi percorsi ciclopedonali attraversano le aree agricole e si innestano sulla rete esistente; gli argini vengono rinaturalizzati con interventi leggeri che migliorano l’habitat e la capacità di drenaggio; spazi di sosta, pedane in legno e punti di affaccio avvicinano le persone all’acqua. La progettazione paesaggistica integra filari, siepi ecologiche e zone umide, creando corridoi verdi continui e riconnessioni con le aree naturalistiche adiacenti.
Il progetto restituisce al Marzenego il ruolo di infrastruttura verde per l’intero territorio, capace di migliorare la qualità dell’ambiente, favorire la mobilità lenta e offrire nuovi luoghi di incontro e benessere. Un parco che ricuce frammenti dispersi, valorizza il paesaggio fluviale e restituisce ai cittadini un patrimonio naturale condiviso.