Un luogo di accoglienza immerso nel paesaggio delle colline del Prosecco
La Cantina Mionetto sorge nel cuore di Valdobbiadene, tra vigneti, pendenze e terrazze che definiscono uno dei paesaggi più riconoscibili d’Italia. In questo contesto, l’ampliamento dello stabilimento produttivo e la creazione della nuova area Hospitality rispondono alla volontà di integrare architettura e territorio, facendo della cantina non solo un luogo di produzione, ma uno spazio capace di raccontare identità, storia e cultura enologica.
La visione del progetto nasce dall’idea di costruire un’architettura che sia parte del paesaggio. Verde verticale, coperture verdi e facciate metalliche permeabili riducono l’impatto visivo, mentre la scelta di lavorare per livelli sfrutta i terrazzamenti naturali della collina. Il sistema di spazi dedicati all’accoglienza è pensato come un percorso lento, che accompagna gli ospiti attraverso il cuore della cantina, tra corti, affacci panoramici e ambienti ipogei perfettamente integrati con l’impianto produttivo.
Le nuove aree si distribuiscono tra il livello della corte antica e il grande terrazzo verde che si affaccia sulle autoclavi. Qui l’architettura lavora per sottrazione: volumi interrati, luce zenitale, cavedi che portano aria e luce naturale agli spazi di degustazione e agli ambienti dedicati ai visitatori. Le facciate vegetali mitigano il microclima e dialogano con il tessuto urbano circostante, mentre la grande passerella metallica e le superfici verdi collegano i diversi livelli del complesso con continuità.
Il progetto rafforza il legame tra la cantina e la comunità di Valdobbiadene, trasformando un sito produttivo in un luogo aperto, riconoscibile e radicato nel territorio. Un’architettura che unisce tecnica, paesaggio e cultura del vino, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva nel mondo Mionetto.