Un’architettura contemporanea che dà forma a una nuova centralità urbana
La nuova sede del Consorzio Acque Risorgive si inserisce nell’ex comparto Agrario di Noale, un’area di margine tra centro storico, acqua e paesaggi aperti. Il progetto rientra in un più ampio processo di rigenerazione urbana condiviso tra Comune e Consorzio, che comprende la nuova biblioteca, la riqualificazione degli spazi pubblici e un sistema di connessioni pedonali tra via Giovanni Battista Rossi e l’area dei Mercati Nuovi .
La visione guida privilegia un uso consapevole del suolo: un volume compatto, allungato e materico che concentra le superfici coperte per lasciare spazio al parco, alla nuova piazza e alla rete di percorsi che attraversano l’area. L’architettura si ispira ai caratteri essenziali dei manufatti storici vicini – la Rocca dei Tempesta, la Torre dell’Orologio, le torri campanarie – e alla semplicità degli edifici della tradizione veneta, reinterpretando in chiave contemporanea proporzioni e ritmo dei fronti .
Il nuovo edificio si sviluppa per oltre 69 metri lungo il margine sud del futuro parco pubblico, diventando una quinta che definisce lo spazio aperto. Le facciate nord e sud sono scandite da ampie forometrie modulari che favoriscono luce naturale e trasparenza, mentre le testate est e ovest sono più compatte, con due logge al secondo piano che richiamano stilemi dell’architettura storica locale . Il rivestimento in calcestruzzo pigmentato dialoga cromaticamente con il mattone e con il contesto circostante, mentre i serramenti in metallo con finitura ottone aggiungono una nota materica coerente con la tradizione.
Gli spazi interni sono organizzati intorno a una fascia centrale che distribuisce uffici, sale riunioni, funzioni tecniche e un auditorium accessibile anche per iniziative pubbliche. Al piano terra si trovano l’ingresso principale e la sala conferenze, ai livelli superiori gli uffici e due logge che servono la sala del Consiglio e l’area caffetteria. In copertura sono collocati i pannelli fotovoltaici e le macchine impiantistiche, completamente celati dal coronamento dell’edificio .
Il nuovo Consorzio diventa così un elemento ordinatore del paesaggio urbano: un edificio pubblico contemporaneo che si integra senza mimetizzarsi, contribuendo alla costruzione di un nuovo luogo di relazione, lavoro e servizi per la comunità di Noale.