Un palazzo gotico del Quattrocento torna accessibile, tra continuità storica e nuove funzioni
Palazzo Molin Erizzo è uno dei fronti storici del Canal Grande. Il suo impianto gotico quattrocentesco, modificato nei secoli e arricchito da interventi rinascimentali e settecenteschi, racconta una storia complessa fatta di corti interne, saloni passanti, portali acquei e apparati decorativi di pregio. L’intervento di restauro parte da questa ricchezza, riconoscendo la stratificazione come valore identitario dell’edificio.
La visione guida è quella di un restauro che tutela e allo stesso tempo riattiva il palazzo attraverso usi compatibili. Gli ambienti storici vengono preservati e consolidati, mentre le manomissioni più recenti vengono ripensate per restituire coerenza agli spazi. La corte interna, il loggiato, le sale del piano nobile e il percorso verso l’acqua tornano leggibili e continui, ricostruendo il rapporto originario tra architettura e città.
Le operazioni riguardano il consolidamento strutturale, il restauro delle superfici decorate, il recupero delle pavimentazioni e degli elementi lapidei, la sostituzione degli infissi non coerenti e la rivitalizzazione degli ambienti di servizio. Le nuove funzioni — ricettive e di supporto — vengono integrate in modo discreto, senza alterare la percezione degli spazi storici e con soluzioni reversibili e controllate.
L’adeguamento impiantistico, progettato con grande attenzione, si inserisce nei controsoffitti, negli arredi e negli interstizi strutturali, garantendo comfort contemporaneo senza interferire con le geometrie e le decorazioni. I percorsi verticali vengono resi più sicuri e accessibili grazie all’inserimento calibrato di una nuova scala e all’adeguamento del sistema di collegamento interno.
Il progetto restituisce così Palazzo Molin Erizzo alla città con un approccio misurato: un restauro che protegge, integra e valorizza, permettendo a un edificio storico affacciato sul Canal Grande di vivere una nuova stagione pubblica e culturale.