Riqualificazione urbana del centro di Mestre

Luogo
Mestre (VE)
Anno
2013
Ambito
architettura e paesaggio
Attività svolte
Service di progettazione
Riqualificazione urbana del centro di Mestre

Riscoprire l’acqua, rigenerare la città

Il progetto di riqualificazione urbana lungo via Poerio e Riviera XX Settembre rappresenta una delle trasformazioni più significative per il centro di Mestre. La riapertura di un tratto del fiume Marzenego ha permesso di restituire alla città il legame storico con le sue acque, rigenerando uno spazio urbano che per decenni era stato negato alla vista e alla vita quotidiana.

L’intervento nasce dall’esigenza di consolidare e mettere in sicurezza le rive del corso d’acqua tombinato, ma si evolve in un progetto più ampio di riorganizzazione urbana e paesaggistica. Il nuovo disegno libera via Poerio dal traffico veicolare, privilegiando percorsi pedonali e ciclabili, aree verdi e spazi di sosta che ampliano l’area pedonale di piazza Ferretto.

La riapertura del Marzenego introduce un elemento ambientale e identitario di forte valore simbolico: l’acqua torna protagonista dello spazio pubblico, migliorando comfort climatico e qualità paesaggistica. Pavimentazioni in pietra naturale, sedute integrate, parapetti leggeri e illuminazione radente disegnano un ambiente contemporaneo ma rispettoso della memoria del luogo.

Oggi via Poerio e Riviera XX Settembre diventano una nuova dorsale pedonale che connette le aree culturali di Mestre — dal teatro Toniolo al museo M9 — restituendo continuità e vivibilità al centro storico, nel segno della rigenerazione e dell’acqua.

  • Committente
    Città di Venezia
  • Crediti
    Service di progettazione

    arch. ing. Alessandro Checchin

    Progettazione definitiva

    arch. Elisabetta Rossato

    Opere a verde

    dott. for. Alessandra Beretta

    dott. for. Linda Biliato

    Progettazione esecutiva II° lotto

    AI progetti

    arch. Andrea Borin

    arch. Massimo Furlan

    ing. Valentina Corras

    ing. Antonio Alessandri

    Progettazione strutture

    ing. Gianfranco Baldan

    Fotografie

    © Giorgio De Vecchi / gerdastudio